Stitichezza, l’auricularia è una soluzione ideale

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L’Auricularia è eccellente nella stitichezza ostinata
L’Auricularia ha un effetto eccellente nella stitichezza, anche  nelle forme più ostinate ed è forse una delle scelte migliori, infatti chi la utilizza ha un intestino in buona salute. Questo viene da due azioni di base, o meglio uniche, che l’auricularia svolge nell’intestino :

  1. rilascia la muscolatura contratta del colon con un’azione antispastica simile al buscopan,
  2. ed esercita l’azione antinfiammatoria nell’intestino infiammato.

Altre sostanze naturali efficaci non hanno questi pregi
Non è l’unica sostanza naturale dotata di ottimi effetti lassativi, ma sostanze lassative potenti, come l’aloe, la cassia, il rabarbaro irritano per l’intestino e vanno interrotte dopo non più di due o tre  settimane, perché facilmente danno atonia dell’intestino, che perde ulteriormente tono e peggiora così la stitichezza, se l’uso va oltre le due o tre settimane.

Meccanismo d’azione
L’Auricularia ha due azioni fondamentali sull’intestino:

  1. la prima è antinfiammatoria, fondamentale per far funzionare l’intestino, perché l’infiammazione è un cantiere di lavori in corso, come quelli che incontriamo sulle strade che rallentano il traffico.
  2. La seconda è l’effetto rilassante sulla muscolatura intestinale contratta che ammorbisce la contrattura muscolare permette l’eliminazione delle feci e la liberazione dalla stitichezza.

Il circolo vizioso della stitichezza
La stitichezza blocca la progressione e l’eliminazione delle feci, che ristagnano ed infiammano la parete intestinale.
Più la parete intestinale è infiammata, più la muscolatura all’interno della parete intestinale si irrigidisce e si indurisce per proteggere la parete intestinale infiammata e vulnerabile. Ed il dolore aumenta, e ci infila un circolo vizioso difficile da spezzare.

La stitichezza molti ne soffrono
Molte persone soffrono di stitichezza e non riescono a trovare rimedio a questa persecuzione. Anche perché è una conseguenza frequente del nostro cattivo “stile” di vita, che maltratta l’intestino.

I nostri nonni sapevano che la salute comincia dall’intestino spesso il clistere diventava una panacea, buono per tutti i malanni. Ma anche la medicina Ayurvedica, Cinese, fortunatamente con rimedi diversi, meno invasivi, si occupano sempre, di prendere sempre in considerazione e di regolare la salute dell’intestino.

Anche in epoca romana, nel III° secolo d.C. Paracelso il primo autore di un manuale di fitoterapia, scrisse la celebre frase oggi forse poco nota, “la morte viene dall’intestino”.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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