Pleurotus: ipocolesterolemica, antiarteriosclerosi, epatoprotettore, antinfiammatoria

Pleurotus Ostreatus

Brillanti Ricercatori nelle Università ed in autorevoli Centri di ricerca, con il loro ammirevole lavoro sono arrivati alle conoscenze, di cui parlo nel descrivere le meravigliose proprietà del Pleurotus.

Queste conoscenze per me, non sono solo un ampliamento del sapere, ma anche la quotidiana conferma, che la natura ha straordinarie ed inesauribili risorse per la nostra salute, ancora da scoprire. E questo patrimonio dell’umanità, che si trova in un umile fungo il Pleurotus ostreatus può essere un prezioso aiuto per molti di noi.

Chi non ha problemi di Colesterolo ? Chi non ha la arterie che progressivamente si incrostano di placche di ateriosclerosi, che fanno alzare la pressione e fanno faticare il cuore?

Forse molti di noi possono trovare aiuto se si trovano o possono aver piacere nel sapere che in natura ci sono sostanze che possono giovare  in queste delicate situazioni di salute:

  • Eccesso di colesterolo e di altri grassi del sangue
  • Arteriosclerosi
  • Patologie cardiovascolari
  • Carcinoma della prostata

Proprietà Caratteristiche:

  • ipocolesterolemica
  • antiarteriosclerosi
  • epatoprotettore antiossidante
  • antiinfiammatoria
  • antiaggregante piastrinica
  • Effetti sul sistema immunitario

PROPRIETÀ BIOLOGICHE
Attività ipocolesterolemica

Altri due studi (Bobek et al.) su ratti hanno dimostrato che il Pleurotus era in grado di ridurre del 46% i livelli di colesterolo nel sangue, del 51 % l’accumulo di colesterolo del fegato e 32% l’accumulo di trigliceridi del fegato. Il dr Bobek ha anche osservato l’aumento del Colesterolo buono “HDL”. La caratteristica più importante di questo fungo è l’attività ipocolesterolemizzante.

Esso possiede notevoli quantità di Lovastatina: la Lovastatina naturale ha la stessa efficacia anticolesterolo, senza dare effetti collaterali.

Questo perché la lovastatina naturale non agisce solo riducendo la produzione di Colesterolo, bloccando l’attività dell’enzima , l’enzima necessario alla produzione del Colesterolo(HMG-CoA),  ma soprattutto ne elimina l’accumulo nel fegato, versando il Colesterolo in eccesso nella bile, che attraversa l’intestino e lo scarica all’esterno.

Inoltre la presenza di altre sostanze presenti nel fungo, che lavorano in sinergia, danno altri effetti che diminuiscono anche l’assorbimento del Colesterolo ed aumentano la distruzione del colesterolo in eccesso.

Questa caratteristica di favorire la eliminazione del Colesterolo é presente anche in altri funghi come, lo Shiitake, il Reishi ed il Maitake ad esempio, perchè i funghi sono cibi ipocalorici, perchè non contengono grassi e quindi si spiega come mai spazzano via facilmente il Colesterolo, nel fegato o nelle pareti arteriose dove i funghi passano. Sono tra i cibi più ipocalorici del pianeta come le carote il sedano.

Il Pleurotus Ostreatus, rispetto agli altri funghi ha un’azione nettamente più spiccata nell’eliminare il Colesterolo, senza dare nessun effetto collaterale, nè interazioni con farmaci.

Il corrispondente farmaco di sintesi, che contiene Lovastatina, che forse non tutti sanno che viene da un fungo, probabilnmente a seguito del processi di laboratorio può dare questi effetti collaterali e queste interazioni con farmaci, come dice la scheda tecnica:

  • aumento delle transaminasi
  • 17 segnalazioni di insufficienza epatica acuta
  • rabdomiolisi (lesione dei muscoli) nello 0,1 per cento dei trattati con lovastatina 40 mg al giorno e nello 0,2 per cento dei trattati con 40 mg due volte al giorno.
  • Rispetto alle altre statine, lovastatina sembra causare maggiormente rabdomiolisi.
  • Lovastatina non va assunta con farmaci inibitori del CYP 3A4, come itraconazolo, ketoconazolo, eritromicina e ciclosporine.

Attività antiarteriosclerosi

La valutazione dell’effetto sulle placche ate­romasiche valutata mediante sudanofilia ha evidenziato una sostanziale riduzione sia della incidenza che delle dimensioni (26% rispetto al 2% nei controlli) della placca se già esistente. Nel gruppo trattato rispetto al controllo è stata inoltre notata una sostanziale riduzione del danno coronarico e della fibrosi del miocardio, oltre che la presenza di una minore quantità di cellule schiumose in tutti i tipi di lesione ateromasica.

Attività antiossidante

Poiché era stato ipotizzato un effetto antiossidante di Pleurotus ostreatus, esso è stato studiato in ratti nei quali era stata indotta epatotòssicità con CCl4 in­traperitoneale (2 mg/kg) per 4 giorni con conseguente alterazione della funzionalità epatica e riduzione degli enzimi antiossidanti. Il trattamento con Pleurotus ha ripri­stinato una corretta funzionalità epatica ed ha determinato un aumento del livello di enzimi antiossidanti, confermando sia la sua attività antiossidante che epatoprotetti­va.

Attività antiinfiammatoria

L’attività antiinfiammatoria si è dimostrata molto efficace nell’infiammazione acuta indotta da carragenina e da formalina con effetti paragonabili a quelli del di­clofenac.

Attività antiaggregante piastrinica

L’attività antiaggregante è legata alla presenza di Adenosina 5′ -difosfato (ADP); l’estratto di Pleurotus inibisce l’aggregazione piastrinica dall’88% al 95%. Entrambe le proprietà ne suggeriscono un potenziale utilizzo nelle malattie car­diovascolari.

Effetti sul sistema immunitario

Su Pleurotus ostreatus sono stati effettuati numerosi studi che gli hanno attribuito effetti immunomodulanti, attività antineoplastica, antivirale, antibatterica, antibioti­ca, antiinfiammatoria.

I ricercatori in due studi condotti in laboratoirio hanno scoperto due sostanze, che hanno hanno dimostrato interessanti proprietà citotossiche: su cellule tuorali:

  • una proteina citolitica chiamata ostreolisina si è rivelata citotossica su cellule tumorali di mammifero
  • una lectina dimerica (40 e 4lkD) ha evidenziato potente attività antitumorale in topi  affetti da sarcoma 180 e da epatoma H22. Il gruppo trattato con lectina dimerica del Pleurotus ostreatus ha avuto un notevole aumento della sopravvivenza globale, rispetto al gruppo di confronto non protetto dalla lectina dimerica del Pleurotus ostreatus.

Ricercatori hanno poi approfondito ed osservato che Pleurotus si è rivelato quello con maggiore attività citotossica su cellule di carcinoma prostatico, rispetto ad altri 20 funghi con proprietà terapeuti­che presi in esame.

I ricercatori hanno osservato che Pleurotus ha dimostrato un interessante effetto nella preven­zione di tumore, che si ottiene in laboratorio somministrando la dimetilidrazina (DMH), che è un potente cancerogeno.

I ricercatori hanno osservato nel gruppo Pleurotus un numero di carcinomi molto inferiore rispetto al gruppo di controllo non Pleurotus.

Pleurotus ostreatus

Da Pleurotus ostreatus sono state isolati i seguenti composti bioattivi principali

  • Beta glucani e glicoproteine
  • Lovastatina
  • Ostreolisina
  • Laccasi
  • Lectine dimeri
  • Acido palmitico e linoleico

Grazie per l’attenzione
dottor Walter Ardigò

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