Nell’osteoporosi, il reishi è una mossa saggia

Il Reishi ferma l’osteoporosi e rafforza l’osso

Il Reishi contrasta l’impoverimento osseo che avviene con l’osteoporosi. Questa patologia è molto frequente nellamenopausa, nella quale la mancanza degli estrogeni è un importante causa dell’indebolimento dell’osso. Il reishi è invece molto utile contro l’osteoporosi, perché produce estrogeni, efficacissimi nella conservazione e nella formazione di nuovo osso.

Il Reishi combatte l’osteoporosi: scienziati giapponesi l’hanno dimostrato
Il Prof. Shimizu e il suo gruppo di ricercatori già nel 1994, ha dimostrato l’efficacia del reishi nella prevenzione e nella cura dell’osteoporosi.
Lo studio ha dimostrato che il reishi non produce le quantità di estrogeni, in grado di stimolare l’utero e mammella e quindi senza alcun pericolo di generare patologie tumorali.

Anche il prof. Miyamoto dell’Università di Kyushu del Giappone ha dimostrato che anche i topini in menopausa, il trattamento con reishi ha migliorato la densità ossea rispetto ai topini del gruppo di confronto senza reishi.
Si chiama acido Ganoderico DM la sostanza del reishi che riduce l’impoverimento dell’osso, causato dagli osteoclasti.

L’osteoporosi
Nella menopausa, la carenza di estrogeni riduce la formazione di nuovo osso ed aumenta l’osso, che viene riassorbito. L’osso diventa più fragile, perde progressivamente elasticità e resistenza, sopporta meno il carico, si deforma e si frattura più facilmente.
Le ossa più colpite sono le vertebre dorso-lombari, il femore ed il polso.
Possono comparire dolori alle ossa, la schiena si incurva e le gambe si indeboliscono. Inoltre aumenta anche il rischio di fratture, anche in caso di traumi banali.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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