Morbo di Crohn: Maitake, Reishi e Shiitake sono eccellenti

Ernia iatale: Hericium Cordyceps e Auricularia

Il Maitake
Il Maitake è un antinfiammatorio intestinale efficace, con altre funzioni sul favorevoli su fegato, immunità, contro la carenza di globuli bianchi, aiuta la digestione proteica, abbassa la glicemia ed altro ancora.

Il Reishi
Il Reishi ha un effetto simile al cortisone, senza effetti collaterali. La comparsa dell’azione è più lenta, infatti richiede due settimane, ma l’efficacia è pari come aspetto antinfiammatorio.
Poi il reishi ha molte altre azioni: più energia, serenità, ossa più forti, aiuto nella menopausa, più energia personale, difese immunitarie efficienti contro infezioni o allergia, ottimo per il fegato bile e altro, cuore e altro.

Lo Shiitake
Antinfiammatorio intestinale, aumenta l’efficacia delle difese immunitarie e rimette in salute la flora intestinale. Rafforza molto le gengive, le ossa, le difese immunitarie ed altro ancora.

Nel morbo di Crohn è possibile ottenere risultati molto efficaci, che gli scienziati hanno sfornato e che secondo me hanno oramai aperto la strada verso una nuova era. La micoterapia oggi dà risposte di livello elevato che la medicina presto userà come golden standards, cioè come protocolli di base per curare le malattie autoimmuni.

Il Reishi può sostituire efficamente il Cortisone: chi ha provato lo sà. Questo è una grande rivoluzione, che meriterebbe titoli in prima pagina su tutti i giornali.

Chi è in cura con un Cortisonico, aggiungendo il Reishi vedrà potenziarsi l’effetto antinfiamamtorio, senza effetti collaterali.
il Maitake ha la stessa efficacia antinfiammatoria della Sulfosalazina, è cioè un efficace antinfiamamtorio intestinale.
Lo Shiitake nutre e fa crescere a meraviglia i fermenti lattici, che gradualmente nel pieno delle sue funzioni ottimali.
L’intestino non è più nè gonfio, nè pigro nè dolente.

Scientificamente dimostrato
Il Maitake ha la stessa efficacia antinfiammatoria della Sulfosalazina
Negli studi in vitro, il Prof Lee ha osservato che gli effetti inibitori del Maitake erano anche migliori di quelli della Sulfosalazina.
Questa affermazione è del Prof. Lee, Farmacologo dell’Università di Yeungnam in Corea, esperto e studioso del Morbo di Crohn e della colite ulcerosa. Ma a questi risultati sono giunti numerosi altri gruppi di ricercatori di tutte le Università del mondo, che hanno pubblicati un nutrito numero di lavori simili.
Il prof Daddaoua, Biochimico e Farmacologo dell’Università di Granada in Spagna ha dimostrato l’effetto antinfiammatorio del Maitake (Daddaoua A, 2007) in una delle pochissime ricerche condotte in Europa sull’argomento.
Il Maitake è prezioso nel ridurre l’infiammazione e l’ulcerazione intestinale,  perchè interviene su buona parte di quella serie di passaggi, che qui schematizzo.
L’infiammazione intestinale parte con l’attivazione dei globuli bianchi, che  liberano il principale mediatore pro-infiammatorio (TNF-α), che va ad attivare il fattore di trascrizione, NF-κB, che attiva a livello del DNA la produzione di quelle sostanze infiammatorie (citochine, e altro TNF-α e NF-κB), che producono i radicali liberi (ROS), indotti anche dal TNF-α e dal il fattore di trascrizione, NF-κB, che infiammano ed ulcerano generando le lesioni dell’intestino.
Quindi il Maitake blocca la liberazione del TNF-α e numerosi altri passaggi del processo infiammatorio, riuscendo a bloccare con efficacia i vari passaggi infiamamtori della malattia.
Inoltre il Maitake è utile anche perchè contrasta l’eventuale aumento di peso, che l’uso di cortisonici, se prolungato solitamente causa.

Il reishi è un antinfiammatorio pari al Cortisone, senza effetti collaterali
E’ un antinfiammatorio molto efficace. Il suo effetto è paragonabile a quello del cortisone, come ha dimostrato il Prof. Stavinoha illustre farmacologo dell’Università del Texas. (Stavinhoa, 1991, 1996)
Il Reishi in altri studi ha dimostrato un potente antinfiamamtorio, quasi della stessa efficacia anche a confronto con il Voltaren. (Soniamol J., 2009).

Chi lo prova si sta meglio.
La risoluzione della sintomatologia infiamamtoria è anche nell’esperienza clinica è pari. La differenza è nella rapidità d’azione, che nel cortisone è fortunatamente molto rapido, che permette di ottenere risultati molto immediati nei casi in casi è importante la risposta immediata.
Ma nell terapia croniche, il Reishi ha un’azione più lento, che richiede due settimane, ma dalla terza quarta settimana in poi l’effetto antinfiamamtorio è pari. Naturalmente senza effetti collaterali, anzi elimina quelli che eventualmente il cortisonioco inizialmente ha dato, come l’irritazione allo stomaco, l’aumento edlla glicemia,l’osteoporosi e altri effetti collaterali che il Cortisone dà.
Ed inoltre il Reishi dà ha più energia e benessere in tutto l’organismo.

Lo Shiitake è il meglio per i fermenti lattici intestinali (Bae EA, 1997)
Lo Shiitake risulta da questi studi, il fungo probabilemnte più efficace nel favorire la crescita dei lattobacilli. (Bae EA, 1997)
Lo Shiitake contiene il trealosio, l’alimento migliore per i nostri fermenti lattici (Bifidobacteria brevis e Lactobacillus breve) per la crescita.
Infatti i nostri fermenti lattici sono molto ghiotti di questo zucchero, il trealosio che in natura si trova solamente nello Shiitake.
Inoltre aumenta le difese immunitarie intestinali ed elimina molti batteri che causano fermentazione e producendo gonfiore intestinale.
Infatti lo Shiitake è molto amato in Oriente per la pancia piatta
Contiene anche fibre con cui massaggia delicatamente l’intestino.
Quindi l’intestino sofferente, pigro, irregolare e gonfio, gradualmente riacquista le sue funzioni ottimali.

Cordialmente
Walter Ardigò


 

Caso Clinico: Mariana 28 anni
Mariana ha 28 anni e lavora come psicologa. E’ sempre molto occupata  per il lavoro, perchè riempie la sua settimana, con un lavoro part-time presso una cooperativa, uno tirocinio post-laurea ed attività di formazione. Si rivolge nel corso di un’ennesima recidiva di Morbo di Crohn, Le fasi di malattia presentano diarrea, sangue nelle feci, gonfiore e dolore e diverse scariche di diarrea, che limitavano le attività lavorative e le possibilità di movimento.

La specialista dell’Ospedale di una città della Lombardia, dove è seguita, le ha prescritto la cura con cortisonici. Le consiglio di prendere Maitake, Reishi e Shhitake. Questo schema comincia a dare i suoi frutti nel secondo mese. I risultati hanno una migliore progressione delle altre volte, perchè la specialista riesce iniziare più rapaidamennte di altre volte la diminuzione del cortisone che di solito richiedeva 4 o 5 mesi.

Questa volta dopo due mesi è stato possibile ridurre il cortisone ed anche i risultati ematici si sono normalizzati rapidamente. Agli esami di laboratorio, risultano elevati gli indici infiamamtori, come la VES ed i monociti, e carenti gli indici legati alla perdita di sangue, come anemia e ipoalbuminemia.

Mariana continua a prendere Reishi e Maitake, perchè lo Shiitake, due mesi dopo la stabilizzaazione è stato sospeso. Da allora è paasto più un anno e non ha più avuto nessuna recidiva. Si sente bene e con l’intestino in salute.

 

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