I funghi medicinali dalla tradizione medica asiatica alla conferma della scienza

Funghi Curativi: nelle medicine tradizionali asiatiche erano il cibo degli Dei

Fin dai tempi antichi, i Funghi Curati nella Medicina tradizionale cinese fanno parte della farmacopea. Risale al III secolo A.C. il primo manuale che descrive le proprietà benefiche di: Reishi, Shiitake e Maitake. Il Reishi è il fungo più apprezzato ed è presente nella “top list”, diremmo oggi, dei 10 rimedi più importanti di tutta la tradizione medica.  Nella cultura e nella pittura il Reishi è simbolo di fortuna e benessere. La Medicina Tradizionale Cinese utilizza da millenni questi  funghi curativi per rafforzare l’energia e le principali funzioni dell’organismo. Sappiamo che gli Imperatori Cinesi li acquistavano, pagandoli a peso d’oro e d’argento. Il Reishi è sinonimo di longevità.
Con questi funghi si curavano influenze, bronchiti, malattie infettive, allergie, asma, diabete, dermatiti, acne, gastriti, epatiti, coliti, stipsi, ipertensione arteriosa,  irregolarità mestruali, disturbi della menopausa, impotenza, ansia e depressione.

I Funghi Curativi  attirano l’interesse degli scienzati dagli anni  ’60

Negli anni  ’60 in Giappone furono avviati su scala nazionale una serie di studi epidemiologici sulle principali patologie. Gli scienziati si accorsero che,  in due remoti distretti di montagna, le malattie erano quasi sconosciute. Il governo inviò subito un gruppo di Ricercatori, che scoprirono il segreto.
In questi distretti montani, la principale attività lavorativa era la produzione di Shiitake,  fungo molto utilizzato nella alimentazione di questi abitanti. Da allora la fama e l’uso dello Shiitake si è diffuso a macchia d’olio in Giappone, Cina, Corea ed in Oriente, dove è diventato un prodotto di uso comune come prevenzione delle malattie e viatico di buona salute e di longevità.
Anche in Brasile in quegli anni, gli scienziati scoprirono che la longevità e l’ assenza delle più comuni malattie croniche degli abitanti di una zona, erano dovuti a un fungo: l’Agaricus blazei Murril. Da secoli a Piedade, distante circa 200 km da San Paolo, l’Agaricus era parte integrante della dieta e veniva utilizzato quale rimedio nelle principali malattie.

I Funghi Curativi entrano nelle Università e nei Centri di ricerca negli anni ‘70

Pian piano queste conoscenze iniziarono a diffondersi nel mondo scientifico. Nel 1974, al “Congresso Internazionale di Micologia” a Tokyo ci fu una svolta sbalorditiva per gli scienziati.
I ricercatori asiatici presentarono i risultati di alcuni studi che documentavano le più importanti proprietà che, la nella Medicina Tradizionale Cinese e Giapponese ben conosceva dal punto di vista empirico, da circa 3 mila di anni.
Queste prime ricerche riguardavano ad esempio il potenziamento dell’azione delle cellule, che intervengono nell’attivare direttamente le principali cellule del sistema immunitario: monociti,  leucociti che rappresentavano un efficace intervent- difesa contro l’influenza, le infiammazioni e alcune malattie infettive.
Queste ricerche erano finanziate dalle Autorità Sanitarie e condotte da Medici, Farmacisti, Biologi ed Immunologi che prestavano la loro opera all’interno delle Università e di prestigiosi centri di ricerca nazionali.

I Funghi Curativi: in Giappone e Cina alcuni funghi vengono riconosciuti come farmaci

La Krestina (PSK) ed il PSP che sono due estratti del Coriolus versicolor, il Lentinano che è l’estratto dello Shiitake (Lentinus edodes) e lo Shizofillano, che è l’estratto dello  Schizophyllum (Schizophyllum comune) vengono riconosciuticome farmaci negli anni ’70.
Gli scienziati occidentali, presenti al  Congresso rimasero stupiti per i risultati descritti.
rientrati nelleproprie Università e Centri di Ricerca, cominciarono a studiare questi fungh. Naturalmente confermarono questi risultati straordinari nel mondo dell’immunologia per la cura del diabete, delle epatiti, delle malattie infiammatorie ed in altre patologie.
Queste conferme scientifiche hanno dato nuovo slancio alla ricerca che, in quarant’anni, ha potuto dimostrare l’utilità in molte discipline mediche.
I Funghi Curativi non hanno effetti collaterali (non più di una carota) nè controindicazioni e non interferiscono con i farmaci.  E’ solo sconsigliata l’assunzione di Auricularia,associata agli Anticoagulanti.

I funghi medicinali

I ricercatori Universitari, negli ultimi quarant’anni, hanno documentato risultati significativi in molte malattie. Nella mia pratica medica,negli ultimi otto anni,io stesso ho toccato  con mano i benefici per molti pazienti.
Questi risultati mi riempiono il cuore di gioia perchè danno sollievo a molte persone sofferenti. Tutto questoce lo offre generosamente la natura. Di seguito riporto in sintesi una breve lista della malattie nelle quali ho toccato con mano risultati eccellenti:

  • nelle allergie
  • come alternativa al Cortisone, per un  effetto cortison-like, ma senza effetti collaterali
  • nelle influenze
  • nelle malattie infettive
  • nelle malattie della pelle
  • nelle  epatiti virali
  • nell’ ipertensione arteriosa
  • nelle gastriti
  • nel morbo di Crohn
  • nella tiroidite di Hashimoto
  •  nelle prestazioni sportive il Cordyceps (9 record mondiali nel 1991 dalle atlete Cinesi nella corsa, alcuni con miglioramenti abissali sui precedenti records)
  • nella sessualità, nella menopausa e nei disturbi del ciclo femminile

Grazie per l’attenzione
Cordialmente
dr Walter Ardigò