Allergia al Nichel: con il Reishi ho ricominciato a vivere

Ganoderma o Reishi

L’allergia al Nichel di Debora
Debora fà la commessa in un negozio di moda. Le piace il suo lavoro, ma da quando ha cominciato ad essere allergica al nichel, il lavoro è diventato un disastro perchè il nichel è difficile da evitare. Si trova quasi dappertutto, nel cibo, nei contenitori, nella bigiotteria nei cosmetici. Per quasi un anno il Nichel, era un chiodo fisso, un tormento.

Il Nichel è un tormento per sempre ? No, non è così 
Quando doveva andare con le colleghe a mangiare qualcosa nella pausa era dura. Lo stesso con i cosmetici. Quando usciva qualche nuovo prodotto di tendenza era un dramma, perchè il Nichel era sempre presente pronto a impedirle di fare le mille cose che voleva, che rabbia !
La sua convinzione ed anche la convinzione dominante è che quando si ha l’allergia al nichel, l’unica possibiltà e evitarlo. Questa convinzione è dominante, ma si riferisce all’approccio con i farmaci. Nella micoterapia la soluzione c’è. Mi guarda con un misto d’incredulità e di tristezza, ma accetta di prendere i funghi curativi.

Nei  primi 15 giorni non era cambiato nulla, ma improvvisamente…
Ha cominciato con il Protocollo “Immunità Super”, Reishi, Agaricus e Shiitake, che le ho prescritto e nei  primi 15 giorni nulla era cambiato. Ma improvvisamente nella settimana dopo, si accorge di mangiare e digerire meglio, e qualche giorno dopo vedendo i progressi nella digestione, quando le sue colleghi ordinano l’insalatona con il tonno, che non poteva più mangiare, decide di provare. Le tornano in mente le mie parole quando le ho detto che in un mese prima o poi avrebbe potuto mangiare anche dalla lista proibita.

Il test funziona, digerisce senza problemi e dal test del tonno ha cominciato a rassicurarsi. Notava già che anche le cerniere e i bottoni di metallo non le davano più i soliti sintomi, il prurito, l’arrossamento e la pelle secca. Anzi anche le dita cominciavano a stare bene, le dita stavano tornando belle come prima. A partire dalla fine del primo mese è stato un crescendo, fino a quando dopo tre mesi,  tutto è cambiato, perchè uscire a cena tornati ad essere un piacere. E anche i cosmetici, la bigiotteria adesso poteva metterne quanta ne voleva. E mille altre cose sono finalmente tornate alla portata, vive come per le sue amiche.

Ma -mi chiede- l’incubo è davvero finito, o tornerà ?
E’ finito! le rispondo.
Mi guarda con gli occhi raggianti, pieni di gioia
Mi commuove

L’allergia al Nichel (cenni)
Il nichel merita una menzione a parte in quanto è l’agente allergizzante più studiato fra i metalli e provoca sensibilizzazione con una frequenza elevata in correlazione anche con la sua ubiquitarietà; esso, infatti, è presente non solo in oggetti metallici ma, anche in molti alimenti soprattutto di origine vegetale e, come inquinante derivante dalla lavorazione, anche nei cosmetici.

Il nichel causa allergia sia per contatto cutaneo, sia per via alimentare
L’allergica al nichel, con la comparsa della tipica dermatite, si produce attraverso due diversi percorsi, che attivano la medesima reazione allergica, che rappresenta la via finale comune. Il nichel entra in contatto con il sistema immunitario attraverso

  • il contatto diretto con la pelle (abbigliamento, bigiotteria, cosmetici, monete chiavi ecc.)
  • l’alimentazione.

C’è anche chi sostiene che più che non sia un’allergia al Nichel, ma che si tratterrebbe di uno stato d’intossicazione dovuto all’accumulo del metallo sottoforma di suoi composti.

Cordialmente
dr Walter Ardigò

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